Ghirigori di pensieri

D'Icaro bramano l'ali
i puri e miti pensieri,
verso il sole s'involano
tentando arditi sentieri.
Ciel che sublime stende
calmo come mai e silente,
candidi i cirri a schiera
come soffice, ovattata barriera.
Spazza ogni confine il cielo
e al cor consente pindarico volo,
così senza orpelli e senza pegno
si realizza l'etereo sogno.
Vasti son i margini da colmare
rime e poemetti
ancor da fantasticare...
vuoti circoscritti da inchiostro
con ai margini ghirigori d'estro.
Tacita, volatile fantasia,
soave s'espande nella mente quel brusio,
è l'eco del silenzio profondo e immenso
che prende e ammalia l'animo propenso.
E' così corre un libero cuore,
a briglie sciolte e senza alcun timore,
sguardo che dall'alto quel tutto abbraccia
e persino i cirri perfora e sfilaccia.
Sboccia così come rosa
piano piano
quel pensiero che fiorisce aulente da lontano.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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