Notte di tepore

Strali come fuoco riversa il gelo,
fiocchi che fioccano a stender l'algido velo...
effimero è stanotte il tetto di cartone
in nulla s'ovatterà il conforto e l'emozione
effimera anche la coltre
per un misero barbone.
Angeli che nell'oscurità
volteggiano per la via...
come ombre silenziose scrutano nell'ombre,
celeri i passi colmi d'ansia e malinconia.
Bussa il tempo di pace e misericordia
spalancano le porte
fede con la concordia.
Mani che amiche protendono all'indigenza,
prodighe di cibo, ristoro e buonasorte,
nasce così il roseo fior della speranza
nei cuor che mai s'arrendono alle malombre...
ed ora anche il ciel appar del bigio sgombro
se caldo quel sorriso accende l'altro viso.
Notte di tepore avvolge
un misero cartone
per chi di quel respiro di luce è testimone!
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
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EmiliaGuerra23 gennaio 2016
effimero è il tetto di cartone, come effimera la vita, parole sconfortanti, ma ben costruite, bella davvero, complimenti!
e
emiliapoesie3923 gennaio 2016
per tetto dei cartoni che ben poco possono contro il freddo notturno. problema sociale per molti senza fissa dimora, .la speranza è l'ultima spiaggia...

