Foglie caduche
Foglie caduche
d’Anima greve
dal peso
d’opaca atmosfera,
nel tempo
come fosse
l’autunno
ma della vita.
Bilancio
di un tempo
avanti all’inverno,
percezione al termine
che accoglie
indelebile,
come ogni fine,
quale traguardo
dell’orizzonte.
Compiuta
nel proprio
divenir
d’ombra,
è la sagoma
lieve
ma densa d’oscuro
seppur fedele.
Quale sola compagna
spietata,
unica e simbolo
perché di solitudine,
quale mai
neppure il silenzio
saprebbe più esprimere
il nulla trascorso.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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