Ali di gazza
Pier Giorgio Cadeddu
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Seduto al limitare dei miei sogni
mi vesto delle tue ali di gazza
per rubare immagini e sembianze,
proiettarle nel cielo,
salire drago in fiamme e ritornare voglia,
lenimento a sfiorare il tuo seno;
sento i rintocchi della tua gioia di vita,
sento la mia esperienza ritornare polvere.
Vorrei ballarti accanto ma è
questo tempo nascente,
frutto amarogno di canti e melodie
per usignoli ciechi in gabbia,
non è ciarda ne desiderio avido
di prati e di ninfee sopra acque stagnanti.
Eccomi allora, solo uno straccio rubato ad una notte altera:
sono mani di nebbia e luci spente all’alba,
rugiada ed alabastro per il tuo freddo e le mie foglie.
Eteree sostanze di una vita sconosciuta
troveremo futuro braccia nelle braccia
mentre scioglie la neve.
©
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Pier Giorgio Cadeddu
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