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Riflessioni 24 gennaio 2016 · lettura 1 min · 751 letture

Dietro la porta chiusa

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ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Quel che il poeta scrive puoi capire soltanto fino al punto che lui vuole, ma non volerti dopo intestardire a avere tutto in luce come il sole. La comprensione tua dovrà finire quando il poeta dire basta suole perché ha già detto quel che ti vuol dire, il resto lo nasconde... son viole invisibili dentro il ciuffo d'erba e le foglie che copron la visione, il poeta per sé solo le serba e chiude d'improvviso quel portone dov'entra solo lui coi suoi dolori... gli altri sono preclusi, restan fuori!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (1)

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A
Antonio Terracciano24 gennaio 2016

Parole divine (è il caso di dirlo) queste di Lorenzo: come Dante si riferiva al Creatore con i due famosi versi "Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole; e più non dimandare" ("Inferno") , così il Crocetti, in questo suo chiarissimo sonetto, rivendica la (seppur soltanto umana) piccola onnipotenza del poeta, che decide fino a che punto spingersi nell'esposizione delle sue vicende (la poesia non è confessione religiosa né seduta psicoanalitica); e il lettore non deve essere un novello Sainte - Beuve, il quale commetteva il "peccato" di identificare la produzione letteraria di uno scrittore con la sua vita.