Dietro la porta chiusa
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
Parole divine (è il caso di dirlo) queste di Lorenzo: come Dante si riferiva al Creatore con i due famosi versi "Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole; e più non dimandare" ("Inferno") , così il Crocetti, in questo suo chiarissimo sonetto, rivendica la (seppur soltanto umana) piccola onnipotenza del poeta, che decide fino a che punto spingersi nell'esposizione delle sue vicende (la poesia non è confessione religiosa né seduta psicoanalitica); e il lettore non deve essere un novello Sainte - Beuve, il quale commetteva il "peccato" di identificare la produzione letteraria di uno scrittore con la sua vita.