Vivere la morte
La cosa che più ci spaventa
e che ci porta alle paranoie,
è la morte che procede lenta
e a volte fa uso di scorciatoie.
Arriva alla nostra testa
come un pensiero fisso,
ci spinge a rifiutare quel che resta
e ad immergerci in un abisso.
Il mare, che è fatto di paura blu,
ci paralizza nel passato,
non spaziamo con lo sguardo in su
ma scaviamo buche nel fondale disastrato.
Imbrigliati come un cavallo rabbioso
affondiamo nelle sabbie mobili,
senza più fiato con il respiro rovinoso
ci uccidiamo con pensieri ridondanti e poco nobili.
Soffocati dalla società che ci circonda
soffocati da gioghi di parole,
soffocati con la testa sotto un'onda
soffocati sotto un paio di suole,
l'esistenzialismo non è altro che la vita
portata all'estremo dalla casualità della sorte,
la ricerca insensata e infinita
della vittoria sulla morte.
©
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