Vecchia storia
Vecchia storia
la mia vita
cosa ho fatto, cosa ho visto
con i miei occhi di vagiti
tutte vere, tutte false
le mie strade.
Ora ho capito
che è inutile sforzarsi
nei tumultuosi pensieri
nulla muta.
Volevo un dolce sapore
di piccole cose
mi hanno dato, ho preso
quello che alla fine
rimaneva al mercato
dei fiori appassiti e poche rose.
Vecchia nuvola sporca
grigiastra luce del cielo
di queste perplessità
quelle che erano, quelle che sono
ancora oggi nel vuoto
di umili ricordi sospesi
nell'anima serena
di andare dalla parte segreta
che il buio sovrasta
e non si vede
tenera e appesa all'egoismo
blasfemo di ogni faccia d'abete.
Vecchia colpa che ho
di essere buono, di vederti
illuminata dal Dio dei giusti
in questo mondo
di trambusti.
©
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