Il canto delle felci
Pier Giorgio Cadeddu
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Il fiore rosso aprì la sua corolla al vento
Esile fantasia dell’aridità dei giorni di locusta;
tutto sembrava stanco e inutile all’osmosi del tempo
una fatica sterile di montagne scoscese;
la ragazza dai capelli neri
immobile alla luce del passato
chiamò nell’acqua di sorgente
il suo destino di ninfa;
le rocce scure cangiarono colore
avvizzendo lo scuro,
e allora il canto sibillino delle felci
rinnovo il suo tormento e la passione di insetto;
scomparve in trasparenza fra una foglia ed una bolla d’aria
nel profumo di un’estate ritrovata.
La stagione dei cervi volanti declinava aurore tiepide...
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Pier Giorgio Cadeddu
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