Le bambole rotte
Anna Maria Scamarda
386 poesie pubblicate
+ Segui

Han venduto i miei vecchi sandali
ai ladri di bambole rotte.
Che ora piangono le loro notti di plastica
senza il calore delle umane stelle,
in attesa che germoglino il pesco e l'aurora.
Ma le viti sono ancora ubriache di sonno
e la cicala ha perso la sua allegria
sotto i semi nascosti del gelsomino.
Anche il gatto ha smesso di fare le fusa al topo
e mangia gli avanzi delle formiche.
Eppure si muovono nuovi vagiti
negli embrioni delle bambole rotte.
Partoriranno balocchi d'oro
forgiati col fuoco del dolore.
Complice la luna
che non ha mai perso la strada del cuore.
Domani busserà ancora il mercante del tempo
a disegnare il risveglio delle albe
e dei tramonti d'oriente.
Mi chiederà di accettare il volo sul tappeto magico
che porta sulle tracce della lampada di Aladino,
dove anche il più triste ricordo sarà incoronato principe,
e scivolerà gioioso fra le conchiglie ricamate dal mare
lungo la magia della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis28 gennaio 2016
Grande creatività e originalità, in questi bei versi musicali che si leggono scorrevolmente, colmando con gioia momenti della giornata Poesia apprezzatissima

