Sorgiva quiete
Sguardi intensi invadono gli occhi colmi di speranza
Mentre le glabre colline si ergono luminose e giulive
Ed alle spalle un cielo intriso di ceneri lascive
Permea i luoghi della memoria abitati dalla coscienza.
Rocce scure e compatte cadevano dalla luna
Divelte dall’ impietoso scalpello del tempo
E catturate durante l’ errante percorso nello spazio.
Acque gelide e trasparenti mi attraversano
Spingendomi contro i tediosi ed ignei fondali
Ospiti di antichi velieri e di prigioniera fauna marina.
Desiderarti è pungolo vivace ed ossessivo
Pensarti è taciturno ed arioso amore
Averti è sorgiva, emotiva e spirituale quiete.
Ti baciai lungo l’ invisibile sentiero
tracciato dai battiti del mio cuore
E ti cullai all’ ombra dell’ albero della vita.
Le panciute campane percuotono l’ aria:
sembra che le parole tacciano rispettose.
Il giorno e l’ ora ci sovrastano
come nell’ istante del primo incontro,
con tutti i colori, forme e melodie…
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Commenti (1)
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Il Massimale5 settembre 2007
Poesia Leopardiana... Molto bella ma soprattutto magica e assolutamente poetica! ... I più sinceri!