Filastrocche di legno
Pier Giorgio Cadeddu
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In controluce agonizzava il tramonto
la sua fine;
Una bambina stupita sull’orlo della sera
a chiedersi storie nascoste
fra i ceppi ardenti
nel fuoco del camino e
un vecchio grigio di memoria
ornato di un antico volto scarno.
Bagnò lo sguardo nel brillare di quegli amari occhi e
lanciò le sue parole al fuoco e i sussurri alla fonte;
la nebbia prese il posto della notte
e le lucciole spensero i pensieri
ad uno ad uno;
un’avventura zoppa del suo sole
salì da dietro il monte
e gli uccelli volarono caldi di nido
sugli afrori fruttati di erba calda.
A mani calde l’uomo disegnò sui sogni
l’amore delle strade usate,
le danze di cicale e toporagni,
Il canto e la perfidia di colline brulle;
come filastrocche di legno ancora verde
rimasero solo suoni e l’amore del mondo.
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Pier Giorgio Cadeddu
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