Il 50% (è nostalgia)

Ho lambito metà del tuo viso,
un sorso dei tuoi giorni,
poppato a poco a poco i tuoi sogni.
Resta tra le stecche in ferro battuto
di un lampadario spento.
La nostalgia di te.
E tralascia ogni sospiro,
ogni scricchiolio di un armadio
vuoto della tua vita,
il proseguire orfano.
Uno specchio restaurato alla parete
che racchiude, nello sfondo scuro,
il riflesso del tuo sorriso.
Persegue l’oggi,
tra i sospiri del vento d’inverno,
il ricordo di te.
E nel mio incedere,
a passi fermi,
sul far d’un mattino
già gonfio di mancanza.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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