Nudo
Commenti (4)
non mi appassiona quella rima un po' facile in chiusura della prima strofa... ma per il resto mi piace molto e la trovo di grande profondità...
Credo che la poesia abbia, come secondo fine, di parlare della povertà umana .Quel cercare "cose e cose" in un inutile colmare vuoti e assenze dell'amore .Mi scuso per la mia interpretazione, forse sbagliata, ma letta così ... comunque molto bella e condivisa.
Ci disturba vedere la povertà altrui, foss'anche in un albero... L’albero è spoglio come condizione naturale in una stagione, per poi rivestirsi in un’altra … ma l’Autrice lo raffronta alla natura umana che accumula cose su cose, armadi zeppi in ogni stagione e il fastidio dello spogliarsi (indecente), e, soprattutto, del RICOMINCIARE dal niente, cercando, a suffragio della nostra tesi del giusto coprire, del trovare un germoglio, qualcosa, “a vestire lo scandalo”, il nostro disagio. Un assurdo logico, questa bella poesia che fa pensare.
Vedere più di ciò che si guarda è la base della poesia... Bella!


