Ba be bi bo bu?
Ah! Ieri son caduta rovinosamente
in avanti, in picchiata come un aeroplano.
Ti tenevo per mano e ti ho trascinata (non me lo perdono).
Ora, tutta acciaccata, occhi gonfi di temporale e male,
male ovunque arrivi il respiro.
Non ho visto un gradinetto di tre centimetri, fuori casa;
invece era uno scoglio - non credevo di essere al mare! -
Volata
caduta in uno dei mari lunari (son ventidue, col nome in latino).
Sarebbe stato meglio cascare in quelli di Rodari!
Non sarei troppo sola, avrei almeno una poesia a tenermi un po’ di compagnia.
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