Grattacieli
Maria Rosa Cugudda
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Sconfinati grattacieli
si issano
con ali screziate
tra cieli
che le umane lacrime
nascondono.
Il pensiero
sosta non accarezza.
S’accende
e si spegne
di luce trasparente
lo sguardo dell’animo
alla solitudine
condannato.
©
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (2)
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e
emiliapoesie391 febbraio 2016
grattacieli s'innalzano come aquile a tagliare l'orizzonte, ali che raccolgono i sospiri di luci che conquistano lo spazio celeste... belle immagini ...
carla composto1 febbraio 2016
una metafora forte a fronte di un dolore lacerante... opera notevole... il mi pluaso all'autrice e la mia stima

