Rinuncia

Non riesco più a vederli i miei sogni
non li trovo
in quell’altrove migliore
che mi parlava accanto
sulla via del cuore
oggi
solo digiuno
sulle mie labbra
screpolate e secche
neanche più le sfiora
quel soffio leggero di rugiada
che un giorno chiesi
come cortesia alla vita
poche acque
rimaste distanti
come punti d’orizzonte
dove i miei occhi
ancor sanno bagnarsi
dove il mio verbo
riesce ancora a stento
ad annegar pensieri
poche acque
dove precipita la notte
come dimora
di un corpo
che non ha più ragione.
©
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L'autore
Turan
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