Ali
Francesco Falconetti
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E’ la voce del (tuo) cuore quello che da anima alle tue parole,
l’aquila non è più in volo
e lievi e leggere,
nell’inutile attesa,
planano lacrime (sottili) sulle tue
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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nemesiel5 febbraio 2016
Efficace più di mille parole l'immagine finale di quelle "lacrime che planano sulle tue"... non è solo empatia amicale ma il senso stesso del "patire con" che ci fa sentire l'altro, che dalla nostra natura egoistica ci fa volare verso l'identificazione con chi è fuori di me ma è esattamente come me.

