2 febbraio 2016
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Ecco: adesso
si muove dal silenzio
il lenzuolo bianco della carta
io e lui viso e viso
il raggio del fuoco riscuote emozioni
scoccata mezzanotte
di un altro anno che furoreggia
intimo nel sempre, sole lucido
Non desidero altro che aggiungerlo alla collana
tesserci un nuovo fiore del giardino di Dio
scrivere, tra le cose che sono, la più rosea
non pensare in verticale
da quando la curva è irrilevante
sono io ad aspettarmi con le braccia
aperte, a filo di leggerezza
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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rosanna gazzaniga3 febbraio 2016
Un compleanno da aggiungere a una curva irrilevante... una saggezza raggiunta che porta ad assaporare ogni piccola e grande gioia con la stessa leggerezza! Profondissima e affascinante poesia, complimenti!
carla composto4 febbraio 2016
una lirica che porta a profonda riflessione ... dovremmo compiacerci di questo, chiamiamolo, passo in avanti a volte non é così... un nuovo anno che ci porta nuove cose da realizzare... il mio elogio alla poetessa


