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Sociale 2 febbraio 2016 · lettura 1 min · 2749 letture

Elemosina

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Marino Lomartire 25 poesie pubblicate
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Come ogni mattina la mendicante cieca si fermò all'angolo il vento prese i suoi occhi e li portò qua e là nel parco tra i rami spogli tra le foglie secche che dipingevano le aiuole tra i passeri infreddoliti scaldandoli come fosse un raggio di sole. Come ogni mattina lei venne lì all'angolo e il vento portò i suoi occhi tra gli occhi della gente e qua e là tra sguardi vuoti e sciarpe colorate nacquero sorrisi. Come tutte le mattine la mendicante cieca si fermò all'angolo e annusando l'aria tese la mano tremante in attesa di qualcosa ricordo in quel grigio mattino lei era bella come una rosa
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Marino Lomartire
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Commenti (2)

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stello cutroneo3 febbraio 2016

Delicatezza ed amore in questa poesia piena di sentimento ed ottimi versi. Veramente molto piaciuta ed apprezzata, segnalo.

Luciano Capaldo3 febbraio 2016

La dolcezza di questa lirica è davvero entusiasmante, tanta. Quegli occhi poi che portano calore e luce ovunque e riscaldano cuori e menti di passanti attratti poi da quella mano tremante davvero appartenente ad una bellezza simile ad una rosa che spicca in questo grigio quotidiano, opportunistico ed edonistico mondo. RimeScelte... certamente!