Elemosina
Come ogni mattina
la mendicante cieca
si fermò all'angolo
il vento prese i suoi occhi
e li portò qua e là nel parco
tra i rami spogli
tra le foglie secche
che dipingevano le aiuole
tra i passeri infreddoliti
scaldandoli come fosse
un raggio di sole.
Come ogni mattina
lei venne lì all'angolo
e il vento portò i suoi occhi
tra gli occhi della gente
e qua e là tra sguardi vuoti
e sciarpe colorate
nacquero sorrisi.
Come tutte le mattine
la mendicante cieca
si fermò all'angolo
e annusando l'aria
tese la mano tremante
in attesa di qualcosa
ricordo in quel grigio mattino
lei era bella come una rosa
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Commenti (2)
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stello cutroneo3 febbraio 2016
Delicatezza ed amore in questa poesia piena di sentimento ed ottimi versi. Veramente molto piaciuta ed apprezzata, segnalo.
Luciano Capaldo3 febbraio 2016
La dolcezza di questa lirica è davvero entusiasmante, tanta. Quegli occhi poi che portano calore e luce ovunque e riscaldano cuori e menti di passanti attratti poi da quella mano tremante davvero appartenente ad una bellezza simile ad una rosa che spicca in questo grigio quotidiano, opportunistico ed edonistico mondo. RimeScelte... certamente!
