L'altalena
Hariseldom
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Il parco era pieno di gente
biciclette e amanti distratti
e tu che su quell'altalena
mostravi le gambe e il sorriso.
Si scherzava sul nostro domani
sui figli sui voli di gabbiani
mentre un gatto nel prato
guardava noi leccandosi le zampe.
Ma l'amore a volte rimane
sulle pietre, sulle foglie dell'erba
e noi eterni bambini
pensavamo che non saremmo invecchiati.
L'altalena saliva sopra gli alberi
scavalcava montagne e deserti
e tu mostravi le gambe
ma il tuo sorriso le rendeva abbronzate.
La pioggia ci colse di colpo
e il gatto era già andato nel mondo segreto
poi, all'improvviso un lampo
e l'amore rimase nel prato.
Ora quando passo da quelle parti
cerco ancora il sorriso dei nostri vent'anni
ma c'è solo quel gatto
che mi guarda leccandosi le zampe.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 febbraio 2016
Una nella composizione dove l'elemento della fantasia corre sulle corde dell'altalena in un susseguirsi di ricordi e attese. Una bella prova poetica.

