Senza titolo (solo a volerlo dire)

Ora è scesa una cortina di ferro
né vera pace, né vera guerra.
Si sta appostati,
ché non si sa mai,
ché in men che non si dica
potrebbe accadere.
Occorre, ai pochi, avere la lama
dalla parte del manico
e una voce camuffata
a rintanare in gola le intenzioni
e nei polmoni un latrato,
piuttosto un ringhio, a denti stretti,
per un malcelato rancore.
Occorre ai detentori tenere l'indice
sul rigo di un vademecum,
che poi è l'imperativo che segna il confine,
anche se è così breve il passo
a volerlo superare,
per una via di fuga da attraversare.
Qui si sta "come d'autunno sugli alberi le foglie",
a ricondurci nei paraggi di piccole guerre
a dirci il monito, il verso.
E intanto gocciolano
rugiadose, odorose sillabe ad ogni batter di ciglia,
su zigomi di sbieco a voltarsi di lato.
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Fabio Galletti Cacciari9 marzo 2016
Apre un mondo questa Poesia, vinti e vincitori, amo i primi. L'Autrice ci lascia la Sua grande profondità.

