Sempre le stesse facce
Io sono stanco, uscendo un poco fuori,
d'incontrar facce solite per via
scambiandoci il “buondì” con finti onori...
m'è diventata quasi una fobia.
Che dire poi della televisione
che dei soliti non sa stare senza,
sui fatti s'apre intensa discussione
fra facce che con grande supponenza
spiegare sempre sanno ogni mistero
che sia delitto, furto od altro fatto,
portatori essi sono sol del vero...
ogni volta gli stessi, ma che impatto!
Tralascio adesso qui di riportare
ogni esempio che stia nell'argomento,
il desiderio è solo di scappare
e questo lo decido in un momento.
Per più le stesse facce non vedere
mi trasferisco in luogo ch'è isolato
e finalmente lì posso godere
senza tele, e nessuno avrò incontrato!
La mattina, quando mi son svegliato,
entro nel bagno per lavarmi il volto
e nello specchio subito ho guardato
restando per l'immagine sconvolto.
Ho capito in un attimo soltanto
che una fobia così non la si caccia
e mi son detto fra il sorriso e il pianto:
ma vedi un po', sempre la stessa faccia!
©
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Luciano Capaldo5 febbraio 2016
In un rutinante mondo tutto e tutti siamo sempre gli stessi... Un poesia nello stile del poeta attento ed accorto ai fatti della vita con un po' di ironia ed autoironia. Sempre magistrali i suoi versi. Ammirato caro poeta.
Vaibhava das Vito Parisi5 febbraio 2016
E vi sorbite, poi, lodi e commenti, dagli scrittori, ahimé, sempre gli stessi, come se io, qua, letto non avessi, rifaccio capolino, in stessi accenti.

