Dietro al tramonto
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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Salimmo alle Figline, scollinando; ma, nella notte, ci investì un agguato: da Montevarchi, sgherri del papato- -cioè i guelfi, piovvero a rimando. Accenno alla batosta del 1251 durante la spedizione di Farinata degli Uberti in Valdarno.
Una pura simbiosi unisce l'Autore alla sua terra, tanto amata e decantata in nobili ed armoniosi versi. Il tramonto che inevitabile attende chiunque, tuttavia non spezzerà questo legame elegiaco. Nella girandola delle stagioni e ventaglio di colori, altri contempleranno le colline toscane con gli occhi del Poeta. In senso foscoliano: "L'armonia vince di mille secoli il silenzio". Con il sincero e cordiale auspicio che il Poeta possa osservare i suoi splendidi declivi ancora per molto tempo.

