Sto al riparo

Non imparo
a riconoscere
l'onestà nelle persone.
Se tutto intorno
come un mare
è scuro e denso
che non so nuotare solo
io rimango,
sto al riparo
perché il buio
fa paura,
e vigliacco
ascolto il vento
dalle imposte
dentro casa.
In balia sento le foglie
che vorrebbero restare
ma io dietro la tendina
sto al sicuro,
sto in cucina.
©
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L'autore
Carlo Marconcini
Io scrivo per aiutare i miei occhi, scrivo perchè sento la memoria che mi sta abbandonando e mi affido allo schermo affinchè resti con me e con te se mi leggerai.
Commenti (1)
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nemesiel8 febbraio 2016
I versi trasmettono quella paura di vivere e di mettersi in gioco che spesso prende, soprattutto in momenti, come questi che viviamo, in cui la vita ci appare come un mare buio e pericoloso dove ci sentiamo in pericolo... ma non possiamo rifiutarci di nuotare e prima o poi dovremo uscire allo scoperto, fuori da quella cucina protetta che ci tiene al sicuro ma comunque distanti dall'esistere appieno. La vita è un rischio che va vissuto, considerazione forse banale e trita la mia ma assolutamente reale...
