Inquietudine
Giuseppina Di Noia
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È così che il vuoto invade l'anima,
quando lasci entrare la realtà
lei ti assale
ti strattona
ti brulica dentro come uno sciame,
e spegne ogni tuo bagliore
come le luci di una città inanimata
alle prime ore del mattino.
Vorrei tornar folle
immaginare ancora l'impossibile,
vorrei sognare ad occhi aperti
e trattenerti,
riprenderti e abbracciarti,
non avere orrore delle banalità dell'uomo
che uccide per amor di niente,
perché l'amore è vita
e non è certo il filo conduttore della morte.
Vorrei dimenticare l'ultima immagine che hai lasciato,
inaccettabile e definitiva,
che furtiva s'insinua a smorzare attimi
di lusinghiera distrazione,
vorrei urlare questo vuoto
a tutto il niente che distrugge la poesia.
Semplicemente mia questa quieta inquietudine.
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Giuseppina Di Noia
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