La via della fuga
Davide Pelle
11 poesie pubblicate
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È ghiacciata e piena di lame taglienti
la via della fuga.
Fuga per mare. Da Dio e dal dovere.
Il porto di Giaffa e la nave mortale.
Chino lo sguardo perduto nel vuoto.
Ti adagiasti fra le mercanzie
il sonno e l'oblio del dannato
in attesa il giudizio divino.
Quando ti urlarono contro
svegliandoti al vile destino
l'ira di Dio e del mare,
le lacrime amare.
Chiedesti la morte per mano dell'uomo.
Pagare il tuo debito senza sapere
di Dio e il suo perdono.
L'abbraccio delle gelide acque
come un reietto dallo Sceol, ti accolse
il ventre del grosso pesce
e la morte già suonava la sua arpa.
Ma la musica si sa, come la fuga
ama cambiar direzione
e da morto che volge alla vita
tornasti a parlare al tuo Dio.
©
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L'autore
Davide Pelle
Commenti (1)
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Saverio Chiti10 febbraio 2016
è ben nascosta la via di fuga... spesso prende forma oltre la morte e rinasce vita... come un continuo travaglio fra morte e vita... laddove tutto finisce, inizia poi una nuova avventura...

