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Riflessioni 10 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1016 letture

La via della fuga

Davide Pelle 11 poesie pubblicate
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È ghiacciata e piena di lame taglienti la via della fuga. Fuga per mare. Da Dio e dal dovere. Il porto di Giaffa e la nave mortale. Chino lo sguardo perduto nel vuoto. Ti adagiasti fra le mercanzie il sonno e l'oblio del dannato in attesa il giudizio divino. Quando ti urlarono contro svegliandoti al vile destino l'ira di Dio e del mare, le lacrime amare. Chiedesti la morte per mano dell'uomo. Pagare il tuo debito senza sapere di Dio e il suo perdono. L'abbraccio delle gelide acque come un reietto dallo Sceol, ti accolse il ventre del grosso pesce e la morte già suonava la sua arpa. Ma la musica si sa, come la fuga ama cambiar direzione e da morto che volge alla vita tornasti a parlare al tuo Dio.
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Davide Pelle
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Commenti (1)

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Saverio Chiti10 febbraio 2016

è ben nascosta la via di fuga... spesso prende forma oltre la morte e rinasce vita... come un continuo travaglio fra morte e vita... laddove tutto finisce, inizia poi una nuova avventura...