Il dio del destino
Davide Pelle
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Ecco la notte che è gravida
di tutti i domani del mondo.
Ecco il tramonto.
La luce che scema sul monte
fin là dove vedi, credi
il tuo cieco orizzonte.
Là dove vita risiede per sempre
e tu non puoi andare
se non col pensiero.
Quando pensi di averlo afferrato,
quando vedi il domani
con gli occhi del mago
e la presa ti sfugge,
sfacciata arriva la notte
e tu che sei ancora un ragazzo
in sella alla vita, ti guardi.
Ti ritrovi già uomo.
La vita è domani
ma tu non seguirla.
Non giunger le mani
pregando il tuo Dio per vederla.
Uomo rimani; vivi e rimani
"Tu stesso sei l'uomo..."
e il dio del destino,
del futuro che ignoto
ti insegna il cammino.
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Davide Pelle
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