Y aún así

Te diré mi nombre, la voz de mi esencia y mi credo,
y tú no sabrás quién soy, pues la verdad te es ciega.
.
Te hablaré de sueños, de ilusiones que el tiempo ledo
me dio, y tú no sabrás qué son, pues el alma se te niega.
.
Adornaré con flores la voz que la palabra encierra,
mientras te cuento el cuánto he amado, con pasión que no yerra...
.
- Y aun así, ciego y sordo a la verdad que se aterra -
Te quedarás confuso, en tu eterna y vana agonía,
porque nunca sabrás de qué verdad mi lengua te hablaba.
.
E ANCHE COSÌ
Ti dirò il mio nome, la voce dell’essenza e del mio credo,
e tu non saprai chi sono, poiché la verità ti acceca e ti vela.
Ti parlerò di sogni, d’illusioni che il tempo freddo
mi diede, e tu non saprai cosa sono, poiché l’anima si ribella.
Adornerò di fiori la voce che la parola incatena,
mentre ti narro il quanto ho amato, con passione che non vacilla...
- E anche così, sordo e cieco alla verità che ti spaventa -
Restarai confuso, nella tua eterna e vana agonia,
perché mai saprai di qual verità la mia lingua ti avverte.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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