"resto"
e, resto
qui seduto vicino al mio mare,
lo sguardo coglie l'orizzonte,
vorrebbe andare oltre la sua linea,
trovare spazi aperti in cui navigare,
dimenticare l'oggi e intravedere il domani,
fantasticare di andare su nuvole leggere,
guardare dall'alto il mondo scorrere veloce, e
resto
a domandarmi del perché della mia esistenza,
di quale magico disegno faccio o farò parte,
ove andrò finita l'esperienza terrificante umana,
per quale recondita ragione sono venuto al mondo,
quale parte avrò nella speriamo futura altra vita,
se per caso tu mi accompagnerai sempre per mano, e
resto
a guardare il cielo e scoprirne il lato più oscuro e buio,
per traguardare nuvole comete pianeti ed anche il sole,
e sentire intorno a me la sublimazione del creato tutto,
invece che questa cloaca immonda che è diventato il mondo, e
resto
sarebbe bello amore che domani tu mi fossi accanto,
come quando il primo bacio mi desti di cioccolato,
e scoprii nel bigliettino profumato d'amore lo scritto,
"ti amerò per sempre, per sempre, per sempre", e
io resto per te io resto
resto.
©
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Commenti (2)
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C
Claudio Toccafondi12 febbraio 2016
Condivido in pieno le espressioni e i sentimenti qui espressi, caldi e sempre nuovi, come se il Tempo non passasse, ed è questo che si fa uomini e ci dà vita. aro Vinfra, maestro e amico, è bello leggerti
Antonella Garzonio13 febbraio 2016
Un testo che mi ha molto colpita. Resto... a domandarmi il perché dell'esistenza, di un dolore a volte incomprensibile, di un futuro nebbioso. Sai, ci vuole più coraggio a restare, fuggire è facile e se è l'amore che ci sprona ad andare avanti, vuol dire che è amore vero.
