Acqua

Luna che splende come adamante,
rapisce l'incredula anima nel soffio d'un istante,
fermo, sulla riva del fiume
dell'araba fenice ricoperto di piume,
Salir verso la roggia,
intriso di speranze e pioggia,
nel cielo si confonde la vita
che della tristezza s'aspetta la dipartita,
L'altopiano laggiù,sembra un gigante chinato,
a cullar il pensiero d'un amore mai nato,
l'oscuro signore resta in silenzio,
come l'immagini tra nebbie d'assenzio,
Se vi fosse almeno una luce di stella,
saprei cader nell'incanto d'una vana fiammella,
ma nulla all'orizzonte, neppur confuso, appare
non mi resta nella resa l'interminabile claudicare.
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L'autore
Miky 71
Commenti (1)
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s
stello cutroneo13 febbraio 2016
Bella e significativa questa composizione: troppo spesso la vita ci mostra il peggio ma si può andare avanti sapendo apprezzare le tante cose buone ed avere sempre speranza ed amore. Complimenti all'autore.
