Notti d'inverno 2
Notti d'inverno
botole sui giorni,
in scatola i pensieri
d'angosce affumicate,
anche i gufi risparmiano il canto
fiato caldo espulso
e qualche grado in meno
punto regalato alla morte in agguato
-In questa stagione
baratro alle intenzioni
persino i preti vedono il cielo sbarrato agli implori
allora imbrogliano col salto di palline il rosario
e si riscaldano con pregheire farfugliate
fino ad arroventarsi di pensieri proibiti repressi
e arrapati si percuotono col cilicio a sangue
-Matrimoni figli di sermoni, orfani di voglie
a caccia di antiche intimità
forse solo raccontate
si scambiano scorregge nauseabonde
sotto le lenzuola pelle condivisa
e si abbracciano sproloquiando
fingendo di sgranchirsi le ossa
in realtà una sola solitudine
gela il cuore e frusta l'anima
dal petto muro di trincea
-Fuori è tutto calmo
come salsicce bestemmie e invettive
di chi non ne può più
e appese ai fiochi lampioni sogghignanti
in guerra fredda per accaparrarsi una puttana
se non proprio lei almeno un copertone
-Si spera nel mattino un disgelo
con rigagnoli in una nuova mappa
per diramare superstiti illusioni
scampate sotto la cupola di un'ascella
o dietro il tizzone finto spento a un camino
campo di battaglie e cimitero d'armonie
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