Di falò, fuliggine
Quella notte la luna
era dipinta di sacralità,
annegavamo labbra e occhi
in un'ostia di cielo
Guardavi il mare
...poi il mio seno,
io costruivo il mio futuro
con castelli di sabbia
e uno sguardo verso l'orizzonte
Lasciasti per sempre, il mio corpo lì,
lì dove lo avevi amato;
senza voltarti
il ricordo sfumò,
neanche una canzone
lo riportò in vita
Divenni fuliggine
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Commenti (2)
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stello cutroneo15 febbraio 2016
Quando l'amore finisce lascia sempre un segno, talvolta, indelebile. Ma poi la vita ha tante altre occasioni da offrire. Piaciuta, complimenti.
Luciano Capaldo15 febbraio 2016
L'immagine della fuliggine è meravigliosa . Solo fuliggine dopo un falò mentre speranze e sogni sparivano con essa. Quanto amore e delicatezza in questi versi sentiti e sofferti. Complimenti.
