La notte

Questo
scorgi di me
superficie appena arricciata
da spume leggere
ma nel fondo
ribolle accanita un’angoscia
viscidi mostri del mare
avvolgono i sogni
erompono in gemiti, a volte,
la notte
un abbraccio
quel che resta, che dura
è un abbraccio
una voce
carezzevole voce,
la notte.
©
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L'autore
Rosa Maria Cantatore
E' difficile parlare di sè,per una ex-ragazza timida... Io ho cinquantacinque anni,un marito e una figlia che amo moltissimo(il relativo "che"si riferisce ad ambedue),un lavoro che,inizialmente,ho vissuto come una sorta di "seconda scelta" e che oggi,invece,mi soddisfa pienamente:insegno,infatti,da ventotto anni nella
Commenti (1)
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Anna Rossi17 febbraio 2016
La notte avvolta da incubi e sogni strani, ci abbraccia con il sapore della malinconia e nel suo manto teneramente ci trascina in pensieri che spariranno con l'alba. Una lirica profonda e sentita. Complimenti all'autrice
