Inettitudine
E così è finita.
In una fredda sera d'agosto
seduto al solitario bancone
di uno squallido bar
hai capito di aver perso
la tua ultima battaglia
Sei scivolato senza controllo
sul ghiaccio sottile
della vita moderna
Mattone dopo mattone
hai costruito il tuo muro
sordo
ai pur flebili richiami del Mondo
Inerme mosca
in una ferrea tela
di vino e di ricordi
hai scelto di arrenderti
hai dovuto
arrenderti
senza quasi lottare
sommerso da silenzi e incomprensione
Ma ora sorridi, felice
perso
sotto la bruna nebbia d'inverno
di una città irreale.
Eppure
daresti qualsiasi cosa
ogni singolo frammento
di ciò che resta della tua vita sfibrata
per un singolo istante
delle vite degli altri
©
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