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i tuoi occhi
a chi
voglia carpire
ogni soffio
della tua Anima
Proteggi
i sogni
dei tuoi pensieri
liberi d’essere
quale segno
d’amore perduto.
Lascia
che giungano
come fossero intatti
nella purezza
d’infante
ma innocente creatura.
Divini siano
gli sguardi
d’appartenenza struggente
e antichi possessi
della tua appartenenza
al soffio di vita.
Oscuri cenni
di perduta quiete
come sia
di pace
quel silenzio
di un tempo ferito.
Sono margini sbiaditi
quelle palpebre
apposte
in luogo di soglie
socchiuse
come varchi stupiti.
Circostanti
s’affacciano
al pudore di sé
come fossero
in attesa
mai sopita.
Proteggi dunque
senza indugio alcuno
da ogni per sempre
che voglia lambire
lo scorrere inerte
dal battito d’accenno.
Allo schiudersi d’amore
l’immagine sia pensiero
in parole racchiuso
dalla voce muta
ma solo presente
come fosse illusione.
Visioni
di sguardo
in occhi socchiusi
giunte
al solo cenno
d’amore compiuto.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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