Tra le colline del non tramonto
Francesco Falconetti
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Sono ancora qui, Zobeide,
tra le colline del non tramonto,
(che) spirano, alitando pioggia,
(lì) dove cadono le rondini in picchiata,
mentre il respiro delle stelle, brillano (ancora) illusioni,
aromano di primule rosse in amore, ancora già così lontane.
Vivono tra noi (le) parole mozzate, respiri interrotti e pensieri (così) impronunciabili,
che le mie lacrime, così fitte, si confondono, indistinguibili, con il mio odio
Tu, Zobeide
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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nemesiel25 febbraio 2016
Illusioni, delusioni, disillusioni... frutto quasi sempre proprio di quelle parole mozzate, di quei respiri interrotti ...E le lacrime, né odio né amore ma solo dolore che di entrambi ignora i confini

