658 lettori online · 359.029 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 23 febbraio 2016 · lettura 2 min · 884 letture

Psicopatologia del moderno poeta

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
+ Segui
Sono un poeta della nuova leva ed ho capito e nel cervello sento che quel bello che la poesia eleva non è la forza, no, del sentimento. Quel che rende la mia poesia grandiosa sono i commenti tanti dei lettori che me ne fanno giornalmente a iosa ed ogni altro poeta faccio fuori. Stamani tocca a me di commentare quelli che ieri m'hanno commentato, è noioso, però bisogna fare come in contratto è stato stipulato. Così, riuniti in gruppo... regionale noi siamo fra i più letti d'ogni sito, scambiarsi un grande elogio, questo vale, per divenire dei poeti un mito. E la gioia più grande si propone quando ricevo posta riservata che conferma mia lirica passione: in tanti la poesia t'han commentata! Ed io resto basito dal successo che dal gota del sito mi vien dato, ma mi rodo torcendomi in me stesso perché a tutti non fu comunicato. Mi confermo per questa grande gloria che lirico io sono assai apprezzato, e certamente passerò alla storia perché persino Dante ho superato! Ben dodici commenti mi han mandato questa mattina, li ho contraccambiati, e fu il contratto in pieno rispettato... questi sono poeti, i commentati! Mentre chi non riceve alcun giudizio è un povero poetastro che non vale e non sa che il successo ha solo inizio con accordo su base regionale! Mi tocca adesso proprio di lasciarvi perché il contratto devo rispettare e son costretto ancora ad annoiarmi i miei commentatori a ricambiare. Il contratto assai chiaro lo sa dire ed è specificato in varie voci in alcun modo da disobbedire: che ogni socio commenti gli altri soci!
♥ 0 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Precisazione: questa ironica composizione si riferisce esclusivamente ad un vezzo che si ritrova da qualsiasi parte nell'immensa distesa di internet, e non vuole in assoluto specificamente riguardare vizi e virtù del presente sito di poesia.

e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vaibhava das Vito Parisi23 febbraio 2016

La poesia vostra è nobile a tal punto, che la commenta chi voi 'un commentate; dico in esteso, e penso di riassunto volgendo omaggio a voi, poeta e vate.

A
Antonio Terracciano23 febbraio 2016

La grandezza (e la voglia di scrivere) di un poeta, o di un romanziere, può essere a volte inversamente proporzionale all'attenzione che gli si dedica. Ieri sera, su "Rai 5", c'è stato un bel ricordo di Carlo Emilio Gadda. L'ingegnere, che per tutta la vita aveva avuto difficoltà a pubblicare, ricorrendo anche ad editori a pagamento, quando, nel 1957, ormai anziano, ottenne finalmente il successo con il "Pasticciaccio", venendo corteggiato da tutti, che lo volevano intervistare e adulare, ebbe un trauma così grande che (aggiungendosi a quelli che già aveva) bloccò la sua creatività: non scrisse più nulla fino al 1973, l'anno della sua morte!

alias Marina Pacifici23 febbraio 2016

La psicopatologia del moderno poeta in quest'ironica e realistica lirica è trattata dal valente Poeta con validità scientifica nell'osservazione sociologica dei comportamenti di gruppo sul web. Ben vengono messe in luce le usanze quotidiane dei commentatori borbonici. Non sono Poeti, ma l'onore del Regno delle due Sicilie è salvo, almeno lo credono loro... Perché scrivere commenti col copia e incolla (senza analizzare il senso del testo) e usarli alternativamente, il più delle volte leggendo soltanto il titolo della poesia è veramente spassoso. Cosa avrebbero detto dei loro sudditi Federico Secondo e Carlo d'Angiò? Con quest'amletico dubbio ci è dato convivere...