"arrivo, si arrivo"
e, girovago
con la mente nel mio passato,
per cercare di ritrovare qualcosa
a me ancora sconosciuto nel vissuto,
probabilmente rimosso nei gangli cerebrali,
per aver troppo sofferto o troppo gioito, e
girovago
tra le tortuose vie della mia anima,
per vedere se ancora mi è possibile,
avere nuove passioni coinvolgenti,
provare altre emozioni straripanti,
sentire per l'altro sesso partecipazione,
acconsentire che mi possa innamorare ancora,
come quando adolescente vibravo come una corda,
al vederla avvicinarsi a me bella e leggiadra
che gazzella provasse invidia nella savana, e
girovago
tra le lapidi immortali al camposanto,
leggo nomi a me conosciuti altri ignoti,
gente comune o persone in vita importanti,
tante croci di eroi morti per la nostra patria,
amici con cui ho camminato a volte a fianco,
e voi miei avi che ho amato tanto o troppo
che mi guardate sorridendo da quelle foto
che scattai io un giorno al mare o in montagna
ci ritraevano felici, liberi, contenti del nostro essere
non cercavamo l'infinito, quel poco ci bastava,
eravamo famiglia nel senso di unità e rispetto, e
girovago
ancora per quanto potrò farlo in questa vita? e
arrivo. si arrivo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
rosanna gazzaniga25 febbraio 2016
Una riflessione vera, in versi armoniosi, colma di quella sottile malinconia per le persone che abbiamo conosciuto, amato o comunque incontrato... Condivido questo delicato sentire!
