Alla ricerca del tempo perduto
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (3)
Dopo la vita questa, un'altra è pronta; due fiate fur dispersi, e ritornaro; la prossima, preparano già al varo, gli angel del Sir Che, sommamente, conta. Sempre, e per sempre, in auge!
È un sonetto moderno, anzi, variato nel tempo da poeti stranieri ed anche italiani. Non rispetta la struttura originaria. Povero sonetto! Me ne dolgo immensamente. Prescindo dal contenuto che lo trovo buono.
Tanto tuonò che piovve! Ho sempre pensato che in parecchie poesie del Crocetti ci fosse qualcosa di proustiano, ed ora egli lo fa notare chiarissimamente (a chi non se ne fosse avveduto) fin dal titolo. Per quanto riguarda la struttura del sonetto, è forse quel DEE finale a portare un po' fuori strada, ma non si può negare che quella combinazione (proprio perché abbastanza rara) abbia un suo indubbio fascino.
