Briciole d’amore
Pasquale Farallo
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Se piango,
mio povero cuore
è perché son triste
e raduno i cocci
di una vita infranta
e mi accontento delle briciole, ora
di quel che fu Amore...
Se soffro,
mio tenero cuore
è perché son solo
come un esile fuscello
vagante nella bufera
a ricucir tormenti
per alleviare il mio sentiero
Se tremo,
mio piccolo cuore
è perché ho freddo,
vorrei solo udire il canto
di stormi di fringuelli
e l’ondeggiar delle ginestre
con le tamerici al vento
Ma solo vedo
mentre brancolo nel buio
briciole d’amore
e alte spiche di ruvide ortiche,
avari sospiri, di sogni
interrotti, ormai svuotati
d’ogni risibile significato...
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (1)
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carla composto26 febbraio 2016
raccogliere briciole di un amore infranto bella metafora che ben rende l'idea una amore finito lirica pregna di tristezza, il tutto rafforzato da una eccellente chiusa... il mio plauso

