Un giorno, d'incanto
Pasquale Farallo
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Inquieto lo attendo, con ardore e rispetto
e con tutto il mio intento,
io che fermo non so stare, ma che ho tanto sperato
che il nuovo giorno mi portasse qualcosa di buono
Oh!... come lo attendo, quando gli effluvi del vento
porteranno nel petto sbiaditi sentori del tempo che fugge.
Scoscese le vie, sospese fra albe e tramonti
s'apriranno pudiche, tra varchi di nuova virtù
In fondo all'anima qualcosa già si muove
una luce s'accende a indicar la via di fragile speranza,
lento muore il giorno e il nuovo alacremente avanza
fiorisce con le stelle, liberandosi d'un bigio paravento
E mi trascina via con sé dove il tempo non ha olezzo
tra le pieghe luminose d'empireo fulgore
dove lingue folgoranti e menti sopraffine
in vasti spazi - distanti - amabilmente stanno
Un giorno tutto questo si compirà d'incanto
sarà forse l'inizio d'un tempo senza fine,
tutto si renderà più chiaro, in terra e sulle acque
contenti infine che il miracolo si compia per davvero
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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