"rientro"
e, rientro
nel mio essere dopo sessantanni
avendolo lasciato su una panchina del parco
a sognare lavoro, castelli in aria, viaggi tantissimi, e
rientro
non trovo più quello che ero una volta,
il viso accigliato burbero, severo, greve,
il ragazzo è divenuto troppo anziano
non apprezza più nulla del creato intorno,
si affida a dio che ha tanto vituperato
sperando di essere perdonato un giorno
quando con spada celeste Egli verrà
a giudicare con severità ognuno e per ciascuno
ci sarà il giudizio non umano fallace ma certo
di giustizia equa, sacrosanta e giusta perché
quando nel nostro cero sarà terminato l'olio della vita
ci affideremo a Lui che sa già la nostra storia vissuta
e ci indicherà con pazienza paterna la via nuova, e
attendendo quel nuovo giorno con ansia spasmodica:
rientro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
e
emiliapoesie3927 febbraio 2016
aspettare un nuovo giorno, un giorno unico quando ci troveremo faccia e faccia con Colui che conosce tutto di noi... l'autore cosi si raffigura il nuovo giorno... e speranzoso si affida a LUI. PROFONDA INTROSPEZIONE...