Per finestre materne
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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I decenni sono stati
l’ironico ordine interiore
di quando ho perso il sonno
per trovare l’essenza parlante
Strapparla con mani e uncini
ai sensi passeggeri,
chiederle intimamente
ma tu, tu chi sei?
un sioux di fumi nel campo deserto,
un acino di tramonto perso nel mare?
tu, mia anima bisestile
mi trasformi poi mi riporti
nel quadro brucato dall'ombra
Dammi la chiave per le finestre materne
dove gli alberi erano inquieti di profumi
nell’azzurro senza regole dei fortunali
e tantissimo, il domani si librava
sul nastro di seta
da tagliare
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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