"dormi"
e, dormi
tranquillamente dormi,
nel tuo sonno eterno,
favole non sogni più,e
cammini
lungo praterie celesti,
dove ardevi di andare
da quando lui ti colpi alle spalle, e
guardi
colui che immensamente pregavi,
potesse esaudire le tue preghiere,
liberandoti da quei fastidiosi dolori
che rendevano vegetativa la tua vita, e
contenta
passeggi sulle vie dell'infinito
leggiadra come camminavi con me
tenendomi legata a te con amore
lungo i nostri incontri lungo il lago, ed
aiutami
spero che tu possa aiutarmi a
continuare a vivere in questa perenne angoscia,
non piango più tanto non serve più ormai,
tu sei nella luce, io in questo mondo assurdo, e
credo
che il nostro dio saprà darti, darci letizia
ciao amore...
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Commenti (1)
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Mariasilvia1 marzo 2016
Già dalle prime parole, la dedica -Poesia-, si nutre di commozione. Una struggente malinconia e un rimpianto eterno è palpabile in ogni sillaba. Sembra uscita da un sonno per passare ad un sogno... Graffiante! Mi sono commossa. Un plauso ed encomio particolare.