Come nei sogni.
Con gli occhi legati dal sonno
libero la fantasia
pensando
che domani mi amerai
e il caldo di questa fortuna
si unisce al tepore di quest'alcova
chiara ed arruffata
zingara di professione.
Non sai, no,
non puoi immaginare
quanto vorrei amarti, si,
amarti
e amarti ancora,
di più,
fino a morirne.
Non capisco perché io
sia capitato qui, adesso,
come nei sogni
m'è apparsa improvvisa
la tua nudità
che stringo or forte or piano
suonando i pori della tua pelle
ed io canto con loro
e mi addormento sereno
proprio mentre ti svegli
e te ne vai.
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Commenti (2)
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F
Francesca Coppola10 settembre 2007
non è male, scorrevole con tratti interessanti. Piacevole lettura!
R
Raffaella Picotti10 settembre 2007
versi epidermici, caldi e rilassati come una carezza lungo la schiena bella