Penitente
Servo della stolta accidia ricompongo i miei fardelli.
Vivo solo la mia contemplazione nel silenzio dell'ingrato pomeriggio.
La velata mestizia dei mie sogni si fa quiete per il mio destino.
Un rumore sordo mi accompagna lieve.
L'ignoranza della mia fantasia preclude misteri incontemplati
Sono il resoconto della mia coscienza che non abbraccia la verità.
Nello stingersi dei colori del cielo sollevo il capo penitente.
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