Al fine
Pino Penny
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Se trovandolo al fine esangue
finalmente un sorriso sul volto
oramai di fredda pietra scolpito
come mai fù il tenero cuore
quando indifeso palpitava alla vita
Scartabellando frà scritti e disegni
rovisteranno nelle sue sensazioni
scoprendo perle, diamanti o ciarpame
se di valore ci fosse qualcosa comunque
finirebbe al macero... -lui- era un becero!
Sorrisetti d'ironica critica
al presunto artista nefando
rifugiava tra i versi impetuosi
scogli taglienti, ferite dolenti
l'anima candida, perenne pena
Ora che dormi nell'umida terra
i vermi consumeranno quel corpo
-di te rimarrà l'inquieto ricordo-
nascosto da dignitoso indefesso contegno
attendi la lacrima d'amore ritegno.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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R
Raffaella Picotti10 settembre 2007
sono pietrificata, sottile profonda dura sarebbe piaciuta a de andre'... unica
