"per me"
e, per me
che stanco mi aggiro
nelle vuote stanze
ebbre di ricordi di lei
chiedo solo tepore
in cui cullare la mia angoscia, e
per me
che afflitto vado nei luoghi
frequentati da noi leggiadri
beati di un amore avvincente
chiedo pace di sentimenti
in cui volgere lo sguardo domani, e
per me
che vado ramingo tra le strade
dove noi passeggiavamo
invidiati e additati da tutti
chiedo solidarietà divina
in cui tuffarmi e sentirmi sereno, e
per me
che ho avuto il tutto ed il nulla
durante questo umano percorso
chiedo di farla finita in un modo o nell'altro
per poter godere di altra vera felicità, e
in fondo cosa chiedo
se non tranquillità eterna
per me si per me.
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero3 marzo 2016
un sentiero da realizzarsi nel sentire la voce delle stanze del cuore... bellissima in ogni suo verso
