Voli

Per aspera ad astra,
salirò verso il cielo,
di quella sete di te,
non rimane di acqua un velo,
non c'è che questa notte,
per prendere le più misteriose rotte,
verso la stella polare,
che fa guardia al mio incerto andare,
non c'è arma per sconfiggere quella fiera,
del mio cuore non c'è ancor barriera,
in quel deserto senza alcun segno,
che d'amor non porta pegno,
nell'attimo in cui come al fiore,
della primavera manca il tepore,
trema al vento della sera, il petalo caduto
che dalla faretra, cupido, la freccia ha perduto,
che di Pindaro non sia l'ala di cera,
che m'accompagna nell'illusione più vera,
quando il campanile della vallata rintocca l'ora,
fai che la mia mano tenga stretta la tua ancora.
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L'autore
Miky 71
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 marzo 2016
Saliròverso il cielo. Ho letto la poesia che ha note poetiche interessanti attenzione a quando si pubblica, un errore di battitura come in questo caso può inficiare il valore della composizione se si partecipa a un concorso.

