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Donne 8 marzo 2016 · lettura 1 min · 4979 letture

Ala Gemella

Jibi 298 poesie pubblicate
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Unito alla mia schiena eri l’ala gemella con forza m’innalzavi al limpido cielo poi, sotto i miei piedi divenne notte s'alzò il tuo braccio sulle scapole della mia debolezza un colpo, un altro ferite che non smisero di dolere in una pozza di sangue cadde il Sole - e piangeva
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A noi che siamo semi e radici della Terra capaci di acchiappare il vento per spingerci in avanti anche quando siamo stanche. A noi capaci di ballare tra le rovine del tempo e delle storie e di cogliere la grazia nelle cose anche quando tutti vedono miseria: Non una mazzo di mimose all'08 marzo, ma il rispetto per la vita.

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (3)

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zani carlo8 marzo 2016

Vera poesia... e più vera la nota... lasciamo i fiori alla terra ed un gesto d'amore doniamo alla persona che questo si merita... rispetto ed amore... null'altro.

nemesiel10 marzo 2016

Mi eclisso da sempre l'8 marzo... stanca di stereotipi che hanno denaturato il profondo significato della Giornata Internazionale della Donna (già il fatto di chiamarla Festa della donna la dice lunga) e nauseata dal fatto che nella realtà difatti questa tanta agognata parità, diritto naturale di ogni creatura, sia quotidianamente disattesa. Trovarmi però di fronte a versi come questi placano la rabbia che sento dentro, così magistralmente dipinto un dolore che scava nell'animo... così mirabilmente resa una realtà che non dovrebbe esistere.

Antonio Biancolillo10 marzo 2016

Si sente il grido di dolore vissuto sulla pelle e dentro l'anima, questi versi descritti con grande enfasi per la figura della Donna…si sente il grido del pianto e il respirare quello sguardo di paura... di chi ha soffocato i propri sogni… segni nelle cicatrici indelebili respirati ancora sul proprio corpo! Ma nonostante la disperazione del dolore subito, mai fanno pesare la loro stanchezza, e nella loro fierezza di vita sanno ergersi sempre a difesa di quell’essere “semi e radici della terra" capaci di risollevarsi e riuscire a vedere sempre una luce nuova nell’aria dei giorni. Versi che emozionano. Si legge il coraggio e la speranza per ricostruire il futuro con la dignità e nel rispetto che meritano. Un verseggiare molto apprezzato...